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Checklist per PMI

di Team EnterpriseRedazione Enterprise · Pubblicata il · Aggiornata a

Come scegliere una web agency: la checklist 2026

Le verifiche da fare prima di firmare, anche senza competenze tecniche, le domande per il primo incontro e i segnali che devono farti cambiare strada.

Illustrazione: un astronauta in tuta dorata seduto al computer

Una web agency si sceglie con dieci verifiche che non richiedono competenze tecniche: aprire i siti in portfolio dal telefono, chiedere chi risponderà dopo il lancio, sapere a chi saranno intestati dominio e codice, far scrivere nel preventivo cosa è incluso e cosa no. Chi supera queste verifiche è quasi sempre una buona scelta; chi le evita, quasi mai.

I dieci criteri verificabili

  1. Il portfolio è fatto di siti online, con l'indirizzo. Non immagini: link. Se il portfolio mostra solo mockup o siti che non si aprono, non c'è nulla da valutare.
  2. I siti in portfolio sono veloci da telefono. Il test è nel capitolo successivo e richiede dieci secondi a sito.
  3. Il referente è la stessa persona che farà il lavoro, o gli sta accanto. Se il commerciale che ti ha venduto il sito sparisce dopo la firma, ogni richiesta passerà da tre persone.
  4. Dominio, hosting e codice sono intestati a te. È il criterio che pesa di più e quello meno chiesto: un dominio intestato all'agenzia ti lega a lei per sempre.
  5. Il preventivo dice cosa è incluso e cosa no, voce per voce: pagine, lingue, testi, foto, modulo di contatto, SEO tecnica, formazione, modifiche dopo il lancio.
  6. Il canone annuale è spiegato. Cosa copre (hosting, backup, aggiornamenti, modifiche?), quanto costa dal secondo anno, cosa succede se lo interrompi.
  7. Le recensioni sono verificabili, su Google o su piattaforme terze, con nomi di aziende reali e recenti. Le testimonianze anonime sul sito dell'agenzia non contano.
  8. Chi scrive i testi è chiaro. «Li mandi tu» è una risposta legittima se detta prima; scoprirlo dopo la firma è la causa più comune dei siti che slittano di mesi.
  9. I tempi sono scritti, per fase. Un'agenzia che sa quanto dura ogni fase sa anche cosa dipende da te.
  10. Le certificazioni sono reali e pertinenti. ISO 9001 (qualità dei processi) e ISO/IEC 27001 (sicurezza delle informazioni) hanno un numero di certificato verificabile; «partner certificato» di un software non è una certificazione.

Il test dei dieci secondi sul portfolio

Apri tre siti del portfolio dal telefono, con la rete mobile, e cronometra. Se la pagina è leggibile entro due o tre secondi, il menu si apre al primo tocco e non salta nulla mentre carica, l'agenzia sa fare siti veloci. Poi incolla gli stessi indirizzi su PageSpeed Insights: i Core Web Vitals verdi (LCP entro 2,5 secondi, INP entro 200 millisecondi, CLS entro 0,1, secondo web.dev) confermano quello che hai visto. Vale anche al contrario: un portfolio di siti lenti è una promessa sul tuo.

Il secondo test è meno noto: guarda la data dell'ultimo contenuto sui siti in portfolio. Un sito consegnato due anni fa e mai aggiornato dice che il cliente non è in grado di farlo da solo, o che il canone non lo copre.

Come leggere un preventivo per un sito web

Due preventivi per lo stesso sito possono differire di tre volte ed essere entrambi onesti: dipende da cosa contengono. Queste sono le voci da cercare, e da far aggiungere se mancano.

  • Analisi e struttura. Chi decide quali pagine servono e perché. Se manca, il sito sarà una copia della brochure.
  • Design su misura o tema. Un tema comprato costa poco e si vede; il preventivo deve dire quale dei due è.
  • Testi e fotografie. Inclusi, esclusi, o «forniti dal cliente»? È la voce che sposta di più tempi e qualità.
  • Lingue. Una traduzione professionale è un costo reale per lingua; «multilingua» senza numero non significa nulla.
  • SEO tecnica e dati strutturati. Title, description, sitemap, schema.org, velocità: o sono nel progetto o non ci saranno.
  • Hosting, dominio, certificato SSL. Chi li paga, a chi sono intestati, quanto costano dal secondo anno.
  • Modifiche dopo il lancio. Incluse per un periodo, a canone, o a chiamata? Un sito che non si aggiorna invecchia in un anno.
  • Formazione. Se non c'è, ogni virgola passerà dall'agenzia.
  • Proprietà del codice. Una riga, ma decisiva: alla consegna il sito è tuo e puoi portarlo altrove.

Per confrontare le cifre con un riferimento pubblico, il nostro listino è online: in quanto costa un sito web trovi prezzi per tipologia, cosa è incluso e il confronto fra template, freelance e agenzia.

Le domande da fare al primo incontro

  • Chi seguirà il progetto, e chi mi risponderà dopo il lancio?
  • Dominio, hosting e codice saranno intestati alla mia azienda?
  • Cosa succede se dopo due anni voglio cambiare fornitore?
  • Chi scrive i testi e chi fa le foto? Con quali tempi?
  • Come misureremo se il sito funziona? Contatti, chiamate, prenotazioni?
  • Quanto costa il secondo anno, e cosa comprende?
  • Posso vedere tre siti simili al mio e parlare con un cliente?
  • Su quale tecnologia sarà costruito, e perché quella?

Le risposte contano meno di come arrivano: un'agenzia seria risponde a tutte, in modo diretto, e ne aggiunge qualcuna che non ti eri fatto.

I segnali d'allarme

  • «Primo su Google garantito». Nessuno può garantire una posizione: Google stesso lo scrive nelle sue linee guida e valuta i contenuti per esperienza, competenza, autorevolezza e affidabilità (Search Central), non per promesse.
  • «Il sito è gratis, paghi solo il canone». Il sito resta dell'agenzia: se interrompi il canone, sparisce.
  • Preventivo in una riga. «Sito web: X €» senza voci è un preventivo che non si può confrontare né contestare.
  • Portfolio senza link, o con siti che non si aprono.
  • Nessuna domanda sulla tua azienda al primo incontro: se non chiedono cosa vendi e a chi, il sito sarà uguale a quello del cliente precedente.
  • Il dominio lo registrano loro, «per comodità».

Agenzia, freelance o piattaforma fai-da-te: cosa cambia nella scelta

Il confronto sui prezzi è nella pagina del listino. Qui il confronto è su ciò che conta quando scegli: chi risponde, cosa succede se una delle parti cambia, cosa resta tuo.

Agenzia strutturata, freelance e piattaforma fai-da-te a confronto sui criteri di scelta: continuità, competenze, proprietà, garanzie
CriterioAgenzia strutturataFreelancePiattaforma fai-da-te
Chi risponde dopo il lancioUn team, con canale di assistenzaUna persona, finché è disponibileUn help center
Se il fornitore cambia lavoro o chiudeIl progetto passa a un collegaIl sito resta senza manutenzioneLa piattaforma resta; il sito non si esporta
Competenze coperteStrategia, testi, design, sviluppo, SEODi solito una o due, molto beneNessuna: fai tutto tu
Proprietà del sitoDa scrivere nel contrattoDa scrivere nel contrattoDel sito no: resta sulla piattaforma
Garanzie e certificazioniContratto, ISO se certificataContrattoTermini di servizio
Quando è la scelta giustaIl sito deve portare clienti e durare anniProgetto piccolo, con un referente interno che coordinaServe una presenza minima, senza obiettivi commerciali
Un freelance bravo può valere più di un'agenzia mediocre: il criterio decisivo resta la continuità dopo il lancio, che va chiesta a entrambi.

Come scegliere una web agency in cinque passi

  1. Scrivi cosa deve fare il sito, in tre righe: a chi si rivolge, cosa deve succedere (una telefonata, una prenotazione, un preventivo), come lo misurerai.
  2. Seleziona tre agenzie dal portfolio, con il test dei dieci secondi dal telefono.
  3. Fai a tutte le stesse otto domande del primo incontro e annota le risposte.
  4. Confronta i preventivi voce per voce, non per totale: aggiungi le voci mancanti prima di confrontare.
  5. Fai scrivere nel contratto proprietà e assistenza: dominio, codice, cosa copre il canone, tempi di risposta.

Se cerchi una web agency a Brescia

I criteri non cambiano con la geografia, ma la vicinanza aggiunge una verifica in più: chiedi che il primo incontro sia in azienda. Un sito costruito dopo aver visto come lavori racconta l'azienda vera; uno costruito su un modulo compilato da remoto racconta quella immaginaria. Per le imprese bresciane che lavorano con grandi gruppi contano anche le certificazioni ISO in fase di qualifica fornitori. La pagina sulla nostra web agency a Brescia spiega come lavoriamo con le aziende della provincia, dal sopralluogo ai siti B2B; quella sulla realizzazione di siti web professionali descrive cosa comprende un progetto, fase per fase.

Domande frequenti sulla scelta di una web agency

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Controllando cinque cose: i siti in portfolio si aprono bene dal telefono, il referente lavora davvero al progetto, dominio e codice saranno intestati a te, il preventivo elenca le voci una per una, le recensioni sono verificabili.

Dipende da chi ti seguirà dopo il lancio. Il freelance è spesso bravissimo in una o due cose, ma se cambia lavoro il sito resta senza manutenzione; l'agenzia copre testi, design, sviluppo e SEO con più persone. A entrambi chiedi la stessa cosa: chi mi risponde fra due anni?

Da tre cose verificabili: recensioni recenti su Google o su piattaforme terze con nomi di aziende reali, siti in portfolio ancora online e aggiornati, certificazioni con numero verificabile (ISO 9001, ISO/IEC 27001). E da una cosa che si sente al primo incontro: se fanno domande sulla tua azienda prima di parlare del sito.

Le voci che fanno la differenza: analisi e struttura, design su misura o tema, testi e fotografie (inclusi o forniti da te), numero di lingue, SEO tecnica, hosting e dominio con intestazione, modifiche dopo il lancio, formazione, costo del secondo anno e proprietà del codice. Un preventivo in una riga non si può confrontare.

A te, sempre. Il dominio è il nome della tua azienda su internet: intestato all'agenzia ti lega a lei anche se il rapporto finisce male. Lo stesso vale per il codice del sito: alla consegna deve essere tuo e trasferibile.

No. Google non vende né promette posizioni: chi le garantisce parla di qualcosa che non controlla. Un'agenzia può impegnarsi sul metodo: pagine costruite sulle ricerche reali, sito veloce, informazioni leggibili da Google e testi scritti per chi cerca.

Da noi un sito vetrina su misura parte da 4.000 € + IVA, un e-commerce da 10.000 €; le modifiche sono senza limiti, nel prezzo il primo anno e poi nel canone. La cifra cambia con pagine, lingue, testi e collegamenti ad altri sistemi; tutte le voci sono in quanto costa un sito web.

Ultimo aggiornamento:

La checklist, applicata a noi

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Prezzi scritti, tempi per fase, chi segue il progetto e cosa succede dopo il lancio: le modifiche non hanno limiti, il primo anno incluse nel prezzo e poi nel canone.

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