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Strategia per ristoranti

Commissioni di TheFork, Glovo e Deliveroo: la guida per ristoranti

Il conto di un anno, voce per voce, e come tenere le piattaforme per i clienti nuovi senza pagarle anche su quelli che ti conoscono già.

TheFork costa circa 2-3 € per ogni coperto più un canone mensile; Glovo, Deliveroo e Just Eat trattengono dal 10% al 35% di ogni ordine.

Un sito con prenotazione tavoli e menu digitale toglie quelle commissioni sui clienti che ti conoscono già. Qui trovi il conto di un anno e il mix giusto per il tuo locale.

Quanto costano TheFork, Glovo, Deliveroo e Just Eat?

TheFork lavora a coperto: la commissione standard è di circa 2 € per ogni persona seduta con una prenotazione arrivata dalla piattaforma, con rilevazioni di settore fino a 2,85 € (Fipe ha contestato pubblicamente gli aumenti del 2023), più un canone mensile per il gestionale.

Nel 2026 American Express ha annunciato l'acquisizione di TheFork: l'operazione è in corso di chiusura, ma il modello a commissione per i ristoranti non cambia.

Le piattaforme di delivery lavorano invece in percentuale sull'ordine: Just Eat chiede circa il 10-15% se fa solo da vetrina e il 25-30% se gestisce anche la consegna, Glovo va dal 16% al 30%, Deliveroo dal 25% al 35% (listini e rilevazioni di settore sul mercato italiano).

Confronto tra TheFork, piattaforme delivery e sito proprio per costi, dati cliente e fidelizzazione
CriterioTheForkDelivery (Just Eat, Glovo, Deliveroo)Sito proprio
Modello di costoCanone mensile + ~2-3 € a coperto10-35% del valore ordine0 €: nessuna commissione
Costo su un tavolo da 4 (cena da 100 €)~8-11 €—0 €
Costo su un ordine delivery da 50 €—5-17,50 €0 €
Dati del clienteRestano alla piattaformaRestano alla piattaformaSono tuoi (email, telefono)
Fidelizzazione e ritorniCliente della piattaformaCliente della piattaformaCliente tuo: puoi invitarlo a tornare
Fasce indicative per il mercato italiano: le fonti e la data di verifica sono nel riquadro «Fonti e aggiornamento» in fondo alla guida.

Quanto ti costano le piattaforme in un anno?

Prendiamo un locale realistico e mettiamo le ipotesi nero su bianco: un ristorante che riceve 200 coperti al mese da TheFork (a 2,50 € a coperto) e incassa 2.000 € al mese di ordini delivery con commissione al 25%.

  • Prenotazioni: 200 coperti × 2,50 € = 500 € al mese = 6.000 € l'anno.
  • Delivery: 2.000 € × 25% = 500 € al mese = 6.000 € l'anno.
  • Totale: circa 12.000 € l'anno di commissioni, più del prezzo di partenza di un sito per ristoranti.

Una parte di quei coperti e di quegli ordini esiste proprio grazie alle piattaforme.

Il problema non è la commissione sul cliente nuovo: è pagarla anche sull'abituale, che avrebbe prenotato da te se il tuo sito glielo avesse permesso.

Come funzionano le prenotazioni dal tuo sito?

Il modulo di prenotazione tavoli è incluso nel sito per ristoranti (da 4.500 € + IVA, dal listino): il cliente sceglie giorno, ora e numero di coperti, tu ricevi la notifica e confermi.

Zero commissioni, nessun canone a prenotazione, e nome, email e telefono del cliente restano a te. Al ritmo dell'esempio (500 € al mese di soli coperti TheFork) il sito si ripaga in circa 9 mesi: 4.500 € ÷ 500 € = 9.

E per ordini online e asporto?

Vale la stessa logica. Il QR sul tavolo e la scheda Google del locale devono portare al tuo menu, non a quello caricato su una piattaforma.

Per l'asporto, un modulo d'ordine sul sito evita la percentuale a chi ti conosce già. Il delivery resta utile per la consegna a domicilio, dove paghi una logistica che non hai.

Quando conviene restare sulle piattaforme?

Quasi sempre, ma non per tutto. Le piattaforme convengono dove portano davvero clienti nuovi:

  • Turisti e visitatori occasionali, che cercano "dove mangiare" sulla piattaforma e non ti conoscono.
  • Zone ad alta concorrenza, dove la visibilità in classifica vale la commissione sul primo tavolo.
  • La consegna a domicilio, se non hai fattorini tuoi: lì la percentuale paga una logistica reale.

Per gli abituali, per chi ti trova su Google e per chi ha già mangiato da te, il canale più conveniente è il tuo sito. È la stessa strada che vale per gli hotel con le OTA: i portali per farsi conoscere, il sito per far tornare.

C'è anche una via di mezzo: tenere la piattaforma, ma dentro il tuo sito.

Per l'Osteria Dai Bagaj, che lo ha chiesto espressamente, il pulsante «Prenota un tavolo» apre la prenotazione di TheFork: il sito è dell'osteria, la prenotazione la gestisce la piattaforma.

Nei nostri progetti standard, invece, il modulo di prenotazione è nostro e non applica commissioni.

Cosa serve per farlo funzionare?

Le condizioni sono cinque, dalla più decisiva in giù:

  • Un sito veloce: chi cerca un ristorante lo fa dal telefono, spesso per strada, e decide in un minuto. Se menu e prenotazione non si aprono subito, sceglie il locale accanto.
  • Un menu che aggiorni in autonomia, multilingua se lavori con i turisti: il menu vecchio è il primo motivo di sfiducia.
  • Farsi trovare in zona (SEO locale) e una scheda Google curata, con il link che porta al tuo sito e alla tua prenotazione, non alla piattaforma.
  • Un motivo per prenotare dal sito, comunicato chiaramente: la certezza del tavolo, un trattamento riservato, la risposta diretta del locale.
  • Recensioni curate e contenuti che le AI possono citare: il 97% dei clienti legge le recensioni e il 31% sceglie solo locali con almeno 4,5 stelle (BrightLocal, 2026). Una quota crescente chiede poi a ChatGPT o Gemini dove mangiare, e gli assistenti consigliano i locali con un sito chiaro e il menu aggiornato.

Cosa comprende il prezzo e cosa lo fa variare è nel listino dei siti web; funzionalità ed esempi reali sono nella pagina siti web per ristoranti.

Domande frequenti su prenotazioni e ordini senza commissioni

Quanto trattiene TheFork per ogni prenotazione?

Circa 2 € per ogni coperto prenotato dalla piattaforma (le rilevazioni arrivano a 2,85 €), più il canone mensile.

Un tavolo da quattro costa quindi 8-11 €.

Quanto trattengono Just Eat, Glovo e Deliveroo?

Dal 10% al 35% dell'ordine.

Just Eat chiede circa il 10-15% se fa solo da vetrina e il 25-30% con la consegna; Glovo va dal 16% al 30%, Deliveroo dal 25% al 35%. Su un ordine da 50 € sono fino a 17,50 €.

Quanto costa un sito ristorante con prenotazioni incluse?

Da 4.500 € + IVA, con menu digitale, prenotazione tavoli senza commissioni e pagine pensate per farsi trovare in zona.

Il dettaglio è nel listino.

Conviene togliersi da TheFork e dal delivery?

Di solito no.

Le piattaforme portano clienti nuovi e coprono la logistica della consegna: tienile per questo, e porta sul tuo sito abituali, prenotazioni e asporto.

Il modulo di prenotazione tavoli è incluso nel prezzo?

Sì, è compreso nel sito per ristoranti insieme al menu digitale, senza canoni a prenotazione né commissioni.

Tutte le funzioni sono sulla pagina siti web per ristoranti.

Come faccio a far comparire il mio ristorante nelle risposte delle AI?

Con un menu scritto come testo sul tuo sito (non solo in PDF o in foto), la scheda Google allineata al sito, recensioni recenti e i dati in formato strutturato.

Gli assistenti AI sono già il terzo canale di scoperta dei locali dopo Google e Facebook (BrightLocal, 2026).

Tavoli e ordini dal sito

Prenotazioni al tavolo che arrivano dal tuo sito

Menu digitale, prenotazione dei tavoli e ordini da asporto sul tuo sito, senza commissione sul coperto.

Online in 6-8 settimane; le modifiche sono illimitate anche dopo il lancio, nel canone.

4.9237 recensioni GoogleLogo Google

Partiamo da come ti trovano oggi

Dicci come ricevi oggi prenotazioni e ordini: ti rispondiamo entro 24 ore con cosa spostare sul sito.

Modifiche illimitate: 1° anno nel prezzo, poi nel canone
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