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Novità 2026 · Funzioni e agenti AI nei gestionali

Intelligenza artificiale per aziende, dentro il tuo gestionale

Raccontaci il processo da automatizzare
4.9

237 recensioni Google

Logo Google

2nuovi progetti al mese, in media

L’intelligenza artificiale che lavora dentro i tuoi processi, non accanto

Ogni settimana qualcuno in azienda ricopia righe da un PDF, cerca un dato fra cinque schermate, rifà il riepilogo di ieri: lavoro senza giudizio che si mangia le ore di chi ne ha di più. Lo affidiamo a funzioni AI e agenti AI integrati nel tuo gestionale, che leggono i documenti, preparano le bozze e rispondono sui tuoi dati. Prima di modificare qualunque cosa chiedono la tua approvazione. Niente chat separate né copia e incolla: il risultato compare dove lavori già.
100+

Voci lette da un solo computo PDF

71

Strumenti nel nostro agente AI

45

Scenari di test automatici

0

Modifiche senza il tuo ok

Cosa fa l’intelligenza artificiale in un’azienda (e cosa no)

L’intelligenza artificiale per aziende toglie il lavoro ripetitivo che circonda i dati: legge documenti, prepara bozze, risponde sulle informazioni del gestionale e, se glielo permetti, esegue azioni. Non decide al posto tuo: propone, e una persona conferma.

Si parte da un compito

Scegliamo l’attività che oggi costa più ore e la misuriamo. Se l’AI non conviene, te lo diciamo prima di scrivere codice.

Rivisto a

L’AI prepara

Tu decidi

  1. L’AI: Legge i documentiComputi, bolle e ordini in PDF, anche scansionati: voci nei campi giusti e anomalie in evidenza.
    Tu: Prezzi e marginiIl numero su un’offerta lo mette sempre una persona.
  2. L’AI: Prepara le bozzePreventivi e riepiloghi pronti da rivedere, invece che da scrivere da zero.
    Tu: Impegni con i clientiConsegne, scadenze e condizioni restano una tua promessa.
  3. L’AI: Risponde sui tuoi datiDomande in italiano sul gestionale, come faresti a un collega.
    Tu: Scelta dei fornitoriChi ordina, a chi e a che condizioni lo decidi tu.
  4. L’AI: Esegue le azioniPromemoria, riunioni, schede cliente: solo dopo il tuo ok.
    Tu: L’ultima parolaOgni modifica ai dati parte solo dal tuo «Approva».

Il confine è scritto nel software, non affidato al buon senso: permessi per ruolo, scheda di conferma, registro delle azioni. Se il gestionale non ce l’hai ancora, l’AI si progetta insieme al software gestionale su misura: prevederla dall’inizio è più semplice che aggiungerla dopo.

Perché integrare l’AI nel gestionale, e non accanto

Un assistente AI generico non conosce i tuoi clienti, i tuoi listini, le tue commesse. Integrato nel software che usi ogni giorno, lavora sui dati veri, con i permessi di chi lo usa e con le regole della tua azienda.

Legge i documenti al posto tuo

Computi, bolle e ordini in PDF, anche scansionati: l’AI estrae le voci e le mette nei campi giusti. Quelle che non tornano con i totali del documento restano da verificare, in evidenza.

Chiede prima di agire

Ogni modifica ai dati ti arriva come richiesta, con i dettagli in chiaro. Parte solo quando premi «Approva».

Risponde sui tuoi dati

Chiedi in italiano, come faresti a un collega. La risposta arriva dal gestionale, non da internet.

Testato come un software, non come una demo

Prima del rilascio, scenari di test automatici (eval) controllano che l’AI usi lo strumento giusto, rispetti le approvazioni e non si lasci manipolare. Il nostro agente è verificato su 45 scenari.

Progetti AI già in produzione: due esempi

Due casi dal nostro lavoro, scelti perché mostrano le due strade: una funzione AI che legge i computi metrici di un’impresa termoidraulica e un agente AI che lavora dentro LOFT Enterprise, il nostro gestionale. Nessuna demo: software usato ogni giorno, descritto per come funziona davvero.

Esempio 01Funzione AIIn produzione

Impresa termoidraulica, Valsabbia

Dal computo metrico PDF al preventivo

voci lette da un solo computo
100+
tipi di documento riconosciuti
4
voci importate senza revisione
0

Il problema

Il computo metrico arriva in PDF: decine di pagine, a volte scansionate, anche più di cento voci da ricopiare a mano prima ancora di ragionare sui prezzi. È il lavoro più lento dell’ufficio tecnico, e il più facile da sbagliare.

Cosa abbiamo costruito

Il PDF si carica direttamente nella schermata del preventivo del gestionale che abbiamo sviluppato per l’impresa. L’AI riconosce il tipo di documento — capitolato, computo quotato, preventivo di un fornitore, scansione — ed estrae descrizioni, quantità e prezzi, raggruppati per capitolo come nell’originale.

Come funziona · il flusso reale

La schermata è illustrativa: il flusso è quello reale, i dati no.

I controlli · scritti nel software, non affidati al buon senso

Lo stesso sistema legge anche le bolle di consegna nei rapportini

  • al passo 4Totali a confrontoConfronto automatico con i totali dichiarati, capitolo per capitolo: se manca una voce si vede subito, e si vede dove.
  • al passo 4Filtro «da verificare»Isola solo le voci con anomalie aritmetiche, invece di costringere a ricontrollarle tutte.
  • al passo 3Seconda analisiSui documenti difficili si può chiedere una seconda lettura con un modello più potente.
  • al passo 5Revisione obbligatoriaLe voci entrano nel preventivo solo dopo la revisione dell’operatore.

Esempio 02Agente AIIn uso ogni giorno

LOFT Enterprise, il nostro gestionale

Un agente AI che lavora dentro LOFT Enterprise

strumenti sui dati del gestionale
71
scenari di test automatici
45
modifiche senza «Approva»
0

Il problema

Con LOFT Enterprise seguiamo offerte, progetti, riunioni e attività dell’agenzia. Più cresce, più tempo si passa a cercare: quale offerta sta per scadere, chi va richiamato, cosa è rimasto aperto dopo una riunione.

Cosa abbiamo costruito

Gli si scrive in italiano e risponde leggendo i dati reali attraverso 71 strumenti dedicati: offerte, clienti, progetti, riunioni, to-do, bandi. E può agire: creare un to-do, pianificare una riunione, aggiornare la scheda di un cliente.

Come funziona · il flusso reale

La schermata è illustrativa: il flusso è quello reale, i dati no.

I controlli · scritti nel software, non affidati al buon senso

Costruito con eve e AI SDK, lo stesso stack che proponiamo ai clienti

  • al passo 4Scheda di confermaOgni modifica ai dati mostra una scheda di conferma e parte solo dopo «Approva».
  • al passo 3Niente scelte al buioSe un nome è ambiguo, l’agente propone le alternative invece di scegliere da solo.
  • al passo 245 scenari di testTest automatici, compresi tentativi di prompt injection; limiti di consumo e un modello di riserva lo tengono sotto controllo.
  • sempre attivoRiepilogo del mattinoOgni mattina feriale prepara per ciascuno il riepilogo delle priorità.

Cosa può fare l’AI nel tuo gestionale

Cinque aree in cui l’AI toglie lavoro ripetitivo senza togliere il controllo. Si parte dalla più costosa in ore e si allarga quando i numeri lo giustificano.

  • Documenti

    Computi metrici PDF
    Bolle e ordini
    Anche scansionati
    Voci già nei campi
  • Preventivi

    Bozza dal computo
    Listino e storico
    Totali verificati
    Tu confermi
  • Assistente

    Domande in italiano
    Dati del gestionale
    Azioni con «Approva»
    Chiede se ambiguo
  • Automazioni

    Riepilogo del mattino
    Email smistate
    Promemoria
    Tetti di spesa
  • Controlli

    Totali per capitolo
    Duplicati
    Campi mancanti
    Filtro «da verificare»

Funzione AI, agente AI o chatbot: che differenza c’è?

Una funzione AI svolge un compito preciso dentro il software, come estrarre le voci da un PDF. Un agente AI riceve una richiesta, sceglie quali strumenti del gestionale usare e può agire, con la tua approvazione. Un chatbot conversa e genera testo, ma non conosce i tuoi dati né può modificarli.

Scegli l’opzione da confrontare
  • Sì:
  • In parte:
  • No:
Confronto fra funzione AI integrata, agente AI nel gestionale e chatbot generico: dati, modifiche, integrazione, controlli, rischi, costi ed esempi reali
Funzione AIDa qui si parteFa un compito preciso dentro la schermata che usi già.Agente AICapisce la richiesta, sceglie gli strumenti del gestionale e agisce con il tuo ok.Chatbot genericoConversa e scrive testi, ma fuori dal tuo software.
Lavora sui tuoi datiIn parte: Solo il documento o il dato del compitoSì: I dati del gestionale, con i permessi del tuo ruoloNo: Quello che gli incolli a mano o che trova online
Modifica i datiIn parte: Propone i valori, l’operatore li confermaSì: Sì, dopo l’«Approva» di una personaNo: No: il risultato va ricopiato a mano
Integrato nel softwareSì: Nella schermata che usi giàSì: In una chat dentro il gestionaleNo: In un’app separata, con copia e incolla
Chi controllaL’operatore rivede il risultato, con le anomalie già segnalateUna scheda di conferma per ogni modifica e il registro delle azioniNessun controllo automatico: verifichi tu ogni risposta
Rischio tipicoUna voce letta male: la fa emergere il confronto con i totaliUno strumento sbagliato o istruzioni nascoste in un documento: li fermano approvazione e testRisposte inventate (allucinazioni) e dati aziendali incollati in un servizio esterno
Come si pagaSviluppo a progetto più consumo del modello, con tetto di spesaCome la funzione, con limiti per conversazione e per periodoDi solito un abbonamento mensile per utente
Un esempio realeI computi metrici PDF dell’impresa termoidraulicaL’agente dentro LOFT Enterprise, con 71 strumentiLa bozza di un’email o il riassunto di un testo

Quale ti serve?

Tre situazioni, tre risposte oneste. Passa sopra una card per vederla nella tabella.

  • Se hai un compito ripetitivo su documenti o dati sempre uguali

    Funzione AI

    Costa meno, si misura subito e insegna quali dati servono davvero.

  • Se le domande del team toccano più schermate insieme

    Agente AI

    Di solito arriva dopo una prima funzione, sugli stessi dati.

  • Se ti serve solo scrivere o riassumere testi generici

    Chatbot generico

    Basta un abbonamento: non serve un progetto, e te lo diciamo.

Come integriamo l’AI in quattro passi

Un compito alla volta: provato sui tuoi documenti, messo in produzione con permessi, approvazioni e test automatici. Solo quando funziona si passa al successivo.

Il metodo Enterprise

Parti dal primo passo
01Scelta del compito

Non «mettere l’AI in azienda», ma un’attività precisa: leggere i computi, smistare le richieste, preparare il riepilogo del lunedì. Misuriamo quanto tempo costa oggi: sarà il metro per decidere se conviene.

25%
02Prototipo sui dati

Proviamo il modello su un campione dei tuoi documenti veri, compresi i casi difficili: la scansione storta, il fornitore con il formato strano. Vedi i risultati prima di investire nello sviluppo.

50%
03Integrazione

Colleghiamo l’AI al gestionale decidendo cosa può leggere, proporre e scrivere, e chi deve confermare. Il risultato compare nelle schermate che il tuo team usa già.

75%
04Test e rilascio

I casi reali diventano test automatici (eval) su risposte, strumenti e tentativi di manipolazione. In produzione controlliamo consumo e qualità, con tetti di spesa; un modello migliore si prova sugli stessi test prima di sostituirlo.

100%

Dati, sicurezza e AI Act: le regole che applichiamo

Un’AI in azienda è affidabile quanto i controlli che le metti intorno. Queste sei regole non sono opzioni: fanno parte di ogni progetto, dal primo prototipo, e ogni richiesta le attraversa in quest’ordine.

  1. Prima di tutto

    Permessi per ruolo

    L’AI vede e tocca soltanto ciò che può vedere e toccare il ruolo di chi le scrive.

  2. Mentre legge

    Difesa dalla prompt injection

    Un PDF o un’email con istruzioni nascoste non deve poter comandare l’agente: lo verifichiamo con test dedicati.

  3. A ogni chiamata

    Tetti di consumo

    Limiti per conversazione e per singola chiamata al modello, così il costo resta prevedibile.

  4. Prima di scrivere

    Approvazione umana

    Ogni modifica ai dati proposta dall’AI parte solo dopo la conferma di una persona, su una scheda che mostra cosa cambia.

  5. Dopo ogni azione

    Registro delle azioni

    Resta traccia di chi ha chiesto cosa, di cosa è stato proposto e di chi ha approvato.

  6. Sempre

    Nessun vincolo al modello

    Il fornitore si cambia senza riscrivere il software e, se il modello principale non risponde, subentra quello di riserva.

Dove vanno i tuoi dati

  • Restano nel tuo gestionale: se lo sviluppiamo noi, su server europei a Francoforte.
  • Al modello arriva solo ciò che serve al singolo compito, attraverso le API professionali dei fornitori: i loro termini escludono l’uso dei dati inviati per addestrare i modelli.
  • Il modello può elaborarli anche fuori dall’Unione europea, a seconda del fornitore: nel preventivo trovi chi tratta cosa e dove, per aggiornare con precisione il registro dei trattamenti del GDPR.

Approfondisci: GDPR · registro dei trattamenti

Cosa chiede l’AI Act

Il Regolamento (UE) 2024/1689 divide gli usi dell’intelligenza artificiale per livello di rischio, con obblighi proporzionati:

  1. Pratiche vietateart. 5Es. punteggio sociale, manipolazione che sfrutta le vulnerabilità
  2. Alto rischioart. 6 e all. IIIEs. selezione del personale, valutazione del merito creditizio
  3. Obblighi di trasparenzaart. 50Es. un chatbot per i clienti deve dire che è un’AI
  4. Rischio minimola maggior parte degli usiEs. leggere documenti, preparare bozze, rispondere su dati internitipico

La classificazione si valuta caso per caso: per questo nel progetto documentiamo compito, dati usati, controlli e approvazioni, la base da condividere con il tuo consulente. La conferma di una persona su ogni scrittura segue la logica di sorveglianza umana che il regolamento impone ai sistemi ad alto rischio. A tutti, anche a chi l’AI la usa soltanto, chiede di garantire un’adeguata alfabetizzazione del personale (art. 4).

Approfondisci: AI Act · prompt injection

I modelli di intelligenza artificiale con cui lavoriamo: scelti per compito

Non esiste il modello migliore in assoluto: c’è quello giusto per ogni compito, a seconda di qualità, velocità e costo. Lavoriamo con tutti i principali fornitori, dai modelli commerciali a quelli a pesi aperti, e il software resta libero di cambiarli senza essere riscritto.

Nessun modello per affezione

I modelli cambiano ogni pochi mesi: li riconfrontiamo sui compiti veri prima di aggiornarli.

Situazione a

Fornitori disponibili · dallo stesso codice

  • Disponibile

    Geminidi Google

    • Pro
    • Flash
    • Flash-Lite
    • Embedding

    Legge PDF e immagini direttamente e offre più livelli per dosare costo e ragionamento: è il modello dei due esempi di questa pagina.

  • Disponibile

    GPTdi OpenAI

    • GPT-5
    • GPT-5 mini

    La famiglia più diffusa, con modelli per ogni fascia di costo; nei nostri progetti fa anche da riserva quando un altro fornitore ha un disservizio.

  • Disponibile

    Claudedi Anthropic

    • Opus
    • Sonnet
    • Haiku

    Modelli apprezzati per agenti, scrittura e programmazione, con un contesto ampio per documenti lunghi.

  • Disponibile

    Mistraldi Mistral AI

    • Large
    • Medium
    • Small

    Fornitore europeo con sede a Parigi: l’opzione quando il progetto chiede un modello europeo.

  • Disponibile

    Llamadi Meta

    • Pesi aperti

    Modelli a pesi aperti, eseguibili su un server proprio quando i dati non devono uscire dall’azienda.

Il compito decide il modello

Compiti, modelli e riserve sono quelli configurati nei due progetti d’esempio; la schermata è illustrativa. Marchi e loghi appartengono ai rispettivi proprietari e servono solo a indicare quali modelli usiamo o sappiamo integrare.

L’AI conviene già alla tua azienda?

Dipende da dove stanno i dati, non dalle licenze: nel 2025 usa l’AI il 15,7% delle PMI italiane contro il 53,1% delle grandi imprese (Istat, Imprese e ICT 2025). Se i dati sono sparsi fra fogli di calcolo, email e cartelle, il primo passo non è un modello: è metterli in un posto solo.

Puoi partire se

  • C’è un’attività ripetitiva che occupa ore ogni settimana, sempre uguale
  • I dati che servono stanno in un gestionale, non in dieci fogli Excel
  • Il software espone API o esportazioni, oppure lo sviluppiamo noi
  • Qualcuno in azienda può verificare i risultati nelle prime settimane

Meglio sistemare prima i dati se

  • Lo stesso cliente è scritto in modi diversi in file diversi
  • Il compito cambia ogni volta e richiede giudizio caso per caso
  • L’obiettivo è «avere l’AI», non togliere un lavoro preciso
  • Nessuno può dedicare mezz’ora al prototipo sui documenti veri

Se la risposta è «non ancora», te lo diciamo e ti indichiamo cosa sistemare prima: un’integrazione AI costruita su dati disordinati costa, e poi delude. Il test a punteggio sul gestionale su misura ti dice da dove partire, e la guida su quando serve l’intelligenza artificiale in un gestionale spiega l’ordine giusto.

Termini chiave dell’intelligenza artificiale in azienda

Le parole che ricorrono in ogni progetto AI, spiegate senza gergo: cosa sono e perché contano per la tua azienda.

Vedi tutto il glossario →

Domande frequenti sull’intelligenza artificiale per aziende

Non trovi la risposta che cerchi? Contattaci

Sì, se il tuo gestionale permette di leggere e scrivere i dati dall’esterno, tramite API o esportazioni periodiche. In quel caso l’AI si collega lì senza sostituire nulla. Se il software è chiuso, o se i dati importanti vivono in fogli Excel sparsi, conviene prima metterli in un posto solo: lo verifichiamo nel primo incontro, prima di parlare di costi.
No: toglie il lavoro ripetitivo, non il lavoro di chi decide. Ricopiare voci da un PDF, cercare un dato fra più schermate o rifare lo stesso riepilogo sono compiti che l’AI prepara in bozza; prezzi, margini, impegni con i clienti e ogni modifica ai dati restano a una persona, che approva. Il tempo recuperato torna sulle attività che richiedono esperienza: trattative, controllo di qualità, rapporti con i clienti.
Un chatbot risponde; un agente AI agisce. Il chatbot genera testo a partire da quello che sa o da documenti caricati. L’agente usa strumenti collegati al gestionale: cerca un cliente, legge un’offerta, crea un promemoria, pianifica una riunione. Per questo va progettato con permessi precisi e, per ogni modifica ai dati, con la conferma di una persona.
Sì, può sbagliare, ed è per questo che il sistema è costruito per far emergere gli errori invece di nasconderli. Nell’estrazione dei computi le voci vengono confrontate con i totali dichiarati dal documento e quelle con anomalie finiscono nel filtro «da verificare». Nell’agente nessuna scrittura parte senza approvazione, e 45 scenari di test automatici, compresi tentativi di manipolazione, ne verificano il comportamento.
I dati restano nel tuo gestionale: al modello AI viaggia solo ciò che serve al singolo compito, per esempio il PDF da leggere. Usiamo le API professionali dei fornitori, i cui termini escludono l’uso dei dati inviati per addestrare i modelli, e nel preventivo indichiamo quale fornitore tratta cosa. Permessi per ruolo e registro delle azioni seguono le stesse regole del resto del software.
Il costo ha due voci separate: lo sviluppo, a progetto come per un gestionale, e il consumo del modello AI, che si paga a utilizzo. Nel preventivo trovi entrambe, con una stima del consumo mensile calcolata sui tuoi volumi reali e un tetto di spesa. Il modo più economico per iniziare è automatizzare un solo compito: se non si ripaga in tempo risparmiato, non ha senso allargarlo.
Per gli agenti usiamo eve, il framework di Vercel per agenti AI durevoli, insieme all’AI SDK; per la lettura dei documenti oggi lavoriamo con i modelli Gemini di Google, con un modello di riserva se il principale è sovraccarico. Il modello si sceglie per compito e si può sostituire senza riscrivere il software: il valore sta nell’integrazione con i tuoi dati, non nel nome del modello.
Sì, ma per gli usi più comuni gli obblighi sono contenuti. Il Regolamento (UE) 2024/1689 chiede, fra l’altro, che le persone sappiano quando interagiscono con un sistema di AI (art. 50) e che chi lo usa in azienda abbia una formazione adeguata (art. 4). Leggere documenti, preparare bozze e rispondere su dati interni di norma non rientrano fra i sistemi ad alto rischio dell’allegato III, come selezione del personale o valutazione del credito. La valutazione va fatta caso per caso e non sostituisce un parere legale.

Ultimo aggiornamento:

Intelligenza Artificiale per Aziende

Meno lavoro ripetitivo. Più tempo per decidere.

Partiamo da un compito che oggi ti costa ore, lo affidiamo all’AI dentro il tuo software e lo misuriamo sui tuoi documenti. Se funziona, si allarga. Se non conviene, te lo diciamo prima di scrivere una riga di codice.

4.9
237 recensioni GoogleLogo Google

Una funzione AI dentro la schermata che usi già

Un compito preciso, fatto bene: leggere un PDF, compilare una bozza, controllare i totali. Il risultato compare dove lavori ogni giorno, già impaginato e pronto da verificare. Tu controlli e confermi, il software fa il resto.

  • Estrazione di voci e importi da PDF, anche scansionati
  • Bozze di preventivi e offerte a partire dai documenti
  • Controlli automatici su totali, duplicati e campi vuoti
  • Ogni proposta passa dalla tua revisione prima di entrare
1
Compito alla volta, misurato
PDF
Computi, bolle, ordini
Tu
Confermi prima dell’import